Come più volte abbiamo detto, l'Ordine non è soltanto un'associazione che fa beneficenza ed assistenza ai bisognosi, o che fa soltanto scavi archeologici e restauri per quanto riguarda opere dell'antichità, soprattutto di carattere religioso. E nemmeno passiamo il nostro tempo a fare capitoli sontuosi e scenografici, o pranzi e cene "medievali" a costi astronomici come fanno invece molti altri, oltre a scannarsi a vicenda a colpi di carte bollate o di invettive fra le più pittoresche, senza che poi ne esca nulla di costruttivo e soprattutto di utile a qualcuno. Il nostro Ordine, come recita la formula di promessa solenne durante le investiture, si occupa anche di combattere, con ogni ogni mezzo qualsiasi manifestazione del Male in ogni sua forma, per poliedrica che sia. Su tutto il territorio del Gran Priorato d'Italia, in questo caso. Abbiamo ricevuto, negli ultimi tempi, diverse segnalazioni di "cose strane" nel nord Italia, precisamente nelle province di Alessandria e di Vercelli cui si riferiscono le immagini che state per vedere, e di altrettante strane persone che, in determinati luoghi, facevano e fanno rituali inneggianti al demonio. E quindi, ligi a quella che è la nostra promessa solenne, e visto che lavoriamo per la Gloria dell'Onnipotente e non per la nostra, oltre a cercare di portare aiuto a persone che, talvolta loro malgrado sono costrette a sottostare ad altri individui che definire umani ci riesce molto difficile, siamo andati a vedere. Non abbiamo mica paura, ci mancherebbe. Avere paura di chi? Di quattro scalzacani impazziti che corrono dietro ad un immaginifico diavolo? O paura del diavolo stesso? Ma per carità. Siamo noi che facciamo paura a lui. Perché la nostra non è una sfida, è una battaglia contro il Male già vinta. E la nostra presenza, in quei luoghi, deve essere sempre costante e vigile, per impedire che gentaglia di una risma infima perlopiù senza cervello possa compiere atti volti alla coercizione e alla perdizione di altri esseri umani oltre che alla perdizione di loro stessi. Esistono eccome, queste "organizzazioni", che qualcuno, molto spudoratamente, definisce "culturali" o "di studio" o "di miglioramento spirituale". Ce ne vuole di faccia tosta per affermare questo. Tanto che poi si arriva ad assistere alle peggiori bestialità ed atrocità, come quelle che tutti abbiamo potuto vedere, negli ultimi anni, nei vari telegiornali e sulle pagine dei giornali di ogni testata. Noi, per dovere verso le persone di buona volontà che abitano nei dintorni dei luoghi che siamo andati a visitare, e che ci hanno avvertiti di quanto stava accadendo, non diremo di preciso che luoghi sono e ancor più precisamente dove si trovano. Abbiamo già appena accennato alle vaste province di Alessandria e Vercelli e tanto basta, e se altre informazioni più precise e più particolareggiate ci verranno richieste, lo faremo soltanto con le Autorità competenti e quelle di Polizia Giudiziaria. Quello che in questa pagina mostriamo ai nostri gentili lettori è solo la minima parte di quello che abbiamo trovato. Il resto preferiamo non farlo vedere. Vi assicuriamo comunque che, in ogni caso, le competenti autorità dei luoghi sono già state avvertite e speriamo che si riesca a costruire in qualche modo un argine a questi orrori. Queste foto che qui sotto mostriamo e commentiamo, come detto, sono solo una parte di quello che abbiamo veduto. Pensiamo che bastino, ai nostri gentili lettori, per  comprendere e commentare, ma soprattutto meditare. E noi continueremo, come nostro dovere, a vigilare ed a denunciare questi misfatti. E che il Signore, nella Sua Infinità Bontà, voglia perdonare chi commette queste nefandezze in nome dell'odio e della sopraffazione. Anche perché queste persone, e lo diciamo proprio a loro a chiare note, non hanno capito che il demonio, cui tanto inneggiano, li sta soltanto usando per i suoi scopi, e che una volta usati, saranno spazzati via e perderanno le loro anime, oltre che perdere tutto ciò che in una umanità cristiana c'è di bello. Iniziamo questo viaggio orrendo fra la perdizione, il Male e quelle che si chiamano sette sataniche.

 

 

Questo cartello è stata l'unica cosa divertente di quella giornata. Dobbiamo dire la verità, abbiamo riso di gusto davanti a quello che c'è scritto su questo cartello. La fantasia delle persona è vastissima.
Questo è il prospetto principale di una chiesa, ovviamente sconsacrata. E' ben strano, se non inquietante, pensiamo noi, trovare sul frontone di una chiesa dei bassorilievi che raffigurano dei teschi delle teste di bovini. E questa raffigurazione incornicia tutta la chiesa stessa. La cosa è già di per sé abbastanza angosciante.
Superata la chiesa, ci addentriamo in una fitta boscaglia, fatta soprattutto di cespugli e di rovi, e ad un certo punto troviamo questa specie di tempio circolare, in stato di conservazione assai precario, che forse, un tempo, poteva essere stato una chiesa o comunque un luogo di culto.
Salendo le scale di questo edificio circolare, anche il camminamento superiore appare invaso dalla vegetazione e dalle erbacce. E' così tutto intorno, meno che sulla porta di entrata, quindi sta a significare che qualcuno frequenta questa costruzione ma solo passando per la porta principale.
Entriamo in questo tempio dalla porta e cominciano gli orrori. Questo luogo era effettivamente dedicato al culto, come testimoniano le rovine di un altare sullo sfondo. Sulla parete, c'è il disegno di un albero da cui pende un impiccato che per carità di patria non vi facciamo vedere. Dinanzi, un "cerchio satanico" fatto di pietre e di teschi di animali, e le pietre in alcune parti sono sporche di sangue. Ci avviciniamo ulteriormente a questo orrore andando verso l'altare, con molta circospezione.
Sulle rovine dell'altare, con ribrezzo, notiamo alcune foto mezze bruciacchiate ed una in particolare macchiata di sangue. Per correttezza ed umanità abbiamo nascosto i volti delle persone raffigurate in queste foto, soprattutto raffiguranti bambini. Certamente, si è qui svolto un rituale. Un rito certo non allegro, forse di evocazione di defunti o, ancor peggio di evocazione del Maligno a mezzo delle foto.
Usciti dall'interno del tempio, notiamo che sul retro c'è una piccola apertura che immette in un sotterraneo. Senza meno ci infiliamo nell'apertura e ci si apre dinanzi un ipogeo sotterraneo cui si accede dalla scala in pietra che poniamo qui in foto. Anche questo ambiente appare frequentato, e non da molto, visti i rifiuti che abbiamo trovato, moltissimi anche organici.
Questo ipogeo sotterraneo è circolare e ricalca la pianta del tempio sovrastante. Una serie di colonne ed archi separa il centro dell'ipogeo da un corridoio circolare che gira tutto intorno. Rifiuti recenti in terra, come lattine di bibite, carta, bottiglie di liquore e una discreta quantità di profilattici, oltre che mozziconi di candele rosse e nere e ancora molti rifiuti organici.
Al centro dell'ipogeo c'è parecchia acqua e un altro cerchio satanico come quello superiore formato da pietre. Qui abbiamo effettuato questa foto a mezzogiorno esatto, e come possiamo vedere il sole filtra esattamente al centro dell'ipogeo, che va a corrispondere proprio con il cerchio satanico superiore che abbiamo visto in precedenza. Sotto l'acqua, in vari punti, sono sparse ossa di animali e mozziconi di candele rituali rosse e nere.
Tornando in superficie, siamo ripassati all'entrata del tempio circolare. Prima non l'avevamo notata, ma stavolta si. Con un moto di orrore ma anche di rabbia, abbiamo visto e fotografato alcune sigle, ed una grossa chiazza di sangue che è difficile non definire umano, proprio vicina ad uno dei cardini della porta del tempio, porta che è stata scardinata e gettata chissà dove. Silenziosamente, ci siamo raccolti in preghiera.
Dopo questi primi orrori cambiamo zona, ma neanche tanto lontano, soltanto qualche chilometro. Stavolta ci erano stati segnalati strani movimenti in un cimitero abbandonato. Si accede in questo cimitero da un cancello sgangherato ed arrugginito, sempre aperto, e ci siamo dovuti aprire la strada, con molta fatica, fra questa vegetazione fatta di cespugli e di rovi in enorme quantità per arrivare alla piccola chiesa abbandonata nel cuore del cimitero.
Arrivati alla chiesetta del vecchio cimitero abbandonato, questo che vedete è lo spettacolo desolante che ci accoglie. L'antico altare è distrutto ed a pezzi, con disegnata sul muro una croce rovesciata, tipico simbolo satanico. Il luogo, e lo diciamo in tutta franchezza, mette angoscia ed inquietudine. Anche il resto delle varie suppellettili della chiesetta sono completamente distrutte.
Ci avviciniamo all'altare distrutto e notiamo, sotto alla croce rovesciata, una stella a cinque punte disegnata ed i residui di cera rossa e nera, resti ovviamente di un qualche rituale effettuato in questo luogo non da molto tempo. Lo stato del tutto è semplicemente desolante e non un solo pezzo dell'altare è stato risparmiato dalla furia vandalica dei satanisti scatenati.
Proprio di fronte all'altare, ecco qualcosa di peggio. Preparato con lastre di pietra divelte dalle tombe del piccolo cimitero, un cerchio satanico, più grande di quello visionato prima. Un rito satanico si è svolto proprio la notte precedente la nostra escursione, in quanto al centro c'è ancora qualcosa di fumante. Sono i resti bruciacchiati di qualcosa di indefinibile che troviamo vicino ad un muro.
Ecco quello che c'era al centro del cerchio satanico. Ciuffi di capelli umani, neri e lunghi, lavorati a modo di frustino ed ornati in modo assai strano. Più in basso, la testa mozzata di un povero corvo, il cui corpo, poco più in là, appare fatto a pezzi e bruciato. Non ci sono parole per commentare questo, ma soltanto pensare e meditare su quello che queste persone, chiamiamole così, senza alcun ritegno, nella loro totale pazzia e scelleratezza riescono a fare.
Ma le cose raccapriccianti non finiscono nella chiesetta. Accanto a quest'ultima, troviamo una cappella cimiteriale, probabilmente di famiglia, con il cancello divelto e gettato in mezzo alle erbacce. Due delle tombe, le prime che vediamo, sono state forate e le lapidi distrutte, forse per recuperare al loro interno i cadaveri che vi erano sepolti o parti di essi. E difatti dei cadaveri o delle bare non v'è traccia. Anche qui, come prima, appare molto difficile trovare le parole per commentare questo orrore.
E questa che proponiamo ai nostri gentili lettori è la vista di insieme della cappella cimiteriale. La furia vandalica dei pazzi satanisti non ha risparmiato nulla, ogni tomba è distrutta, le lapidi staccate, così come l'altarino in fondo alla cappella stessa. Ogni suppellettile è distrutta, i loculi sono stati aperti e divelti, razziando qualsiasi cosa vi era all'interno, dove sono rimasti solo piccoli pezzi di bare, di candele e lampade votive. Qua e là, sparse in terra, alcune schegge di ossa umane.
 

 

Siamo convinti che quello che fino ad ora abbiamo visto e portato a conoscenza dei nostri gentili lettori possa bastare. Ci sarebbe ancora molto altro ma come detto preferiamo non mostrarvelo, almeno per un minimo di pietà e di umanità verso i defunti i cui corpi hanno ricevuto un trattamento davvero non umano. Vogliamo solo sperare che queste immagini aiutino a capire e meditare. E a tutte le brave persone di buona volontà desideriamo dire di non esitare a denunciare queste cose. Grazie.