In questa pagina abbiamo voluto inserire quella che è stata, e sarà, la solenne dichiarazione e giuramento di obbedienza e sottomissione a Santa Madre Chiesa Cattolica ed Apostolica di Roma, a Sua Santità il Papa ed a tutte le Autorità Ecclesiastiche, come si conviene ad Ordine come il nostro. Ribadiamo, e ci teniamo particolarmente a questo, che il nostro è stato l'unico Ordine che in questi anni ha dichiarato solennemente obbedienza a Santa Madre Chiesa ed altrettanta sottomissione. Qui sotto sottoponiamo all'attenzione dei nostri gentili lettori le immagini delle comunicazioni inviate alla Santa Sede. Tali comunicazioni sono state inviate dapprima a Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Francis Stafford, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici, poi a Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Camillo Ruini nel lontano 2002 (di cui produciamo immagine), a Sua Santità il Grande Papa Giovanni Paolo II, poi a Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Angelo Sodano, allora Segretario di Stato Vaticano e da ultimo a Sua Santità il Sommo Pontefice Benedetto XVI a maggio del 2005 (di cui produciamo ricevuta postale ottenuta dalla Segreteria di Stato Vaticana). Basta cliccare sulle immagini per vederle ingrandite.
AttoSottomissioneChiesa.jpg (115534 byte) L'immagine della lettera inviata a Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Camillo Ruini, Vicario di Sua Santità e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana RicevutaSegreteriaDiStato.jpg (40234 byte) L'immagine della ricevuta di ritorno della comunicazione inviata a Sua Santità il Sommo Pontefice Benedetto XVI, con le timbrature della Segreteria di Stato Vaticana
E' altrettanta verità che non abbiamo ancora avuto risposta alle nostre comunicazioni, ma si sa, i tempi di Santa Madre Chiesa sono lunghi e meditativi. Ma noi sappiamo attendere con pazienza e perseveranza. Sappiamo e siamo certi che una risposta arriverà dalla Santa Sede, e siamo altrettanto certi che la risposta ai nostri quesiti sarà positiva. Perché noi operiamo e lavoriamo per la Gloria del Signore e non per la nostra.