Come più volte abbiamo detto, l'Ordine non è soltanto un organismo che fa beneficenza ed assistenza ai bisognosi, o che fa soltanto scavi archeologici e restauri per quanto riguarda opere dell'antichità, soprattutto di carattere religioso. E nemmeno passiamo il nostro tempo a fare capitoli sontuosi e scenografici, o pranzi e cene "medievali" a costi astronomici come fanno invece molti altri, oltre a scannarsi a vicenda a colpi di carte bollate o di invettive fra le più pittoresche, senza che poi ne esca nulla di costruttivo e soprattutto di utile a qualcuno. Il nostro Ordine, come recita la formula di promessa solenne durante le investiture, si occupa anche di combattere, con ogni ogni mezzo qualsiasi manifestazione del Male in ogni sua forma, per poliedrica che sia. Su tutto il territorio del Gran Priorato d'Italia, in questo caso. Abbiamo ricevuto, negli ultimi mesi, diverse segnalazioni di "cose strane" e di altrettante strane persone che, in determinati luoghi, facevano e fanno rituali inneggianti al demonio. E quindi, ligi a quella che è la nostra promessa solenne, e visto che lavoriamo per la Gloria dell'Onnipotente e non per la nostra, oltre a cercare di portare aiuto a persone che, talvolta loro malgrado sono costrette a sottostare ad altri individui che definire umani ci riesce molto difficile, siamo andati a vedere. Perché la nostra presenza, in quei luoghi, deve essere sempre costante e vigile, per impedire che gentaglia di una risma infima possa compiere atti volti alla coercizione di altri esseri umani ed alla perdizione di loro stessi. Esistono eccome, queste "organizzazioni", che qualcuno, molto spudoratamente, definisce "culturali" o "di studio" o "di miglioramento spirituale". Ce ne vuole di faccia tosta per affermare questo. Tanto che poi si arriva ad assistere alle peggiori bestialità ed atrocità, come quelle che tutti abbiamo potuto vedere, negli ultimi anni, nei vari telegiornali e sulle pagine dei giornali di ogni testata. Noi, per dovere verso le persone di buona volontà che abitano nei dintorni dei luoghi che siamo andati a visitare, non diremo che luoghi sono e dove si trovano. E quello che in questa pagina mostriamo ai nostri gentili lettori è solo la minima parte di quello che abbiamo trovato. Il resto preferiamo non farlo vedere. Vi assicuriamo comunque che, in ogni caso, le competenti autorità dei luoghi sono già state avvertite e speriamo che si riesca a costruire in qualche modo un argine a questi orrori. Queste foto che qui sotto mostriamo, come detto, sono solo una parte di quello che abbiamo veduto. Ma pensiamo che bastino, ai nostri gentili lettori, per  comprendere e commentare, ma soprattutto meditare. E noi continueremo, come nostro dovere, a vigilare ed a denunciare questi misfatti. E che il Signore, nella Sua Infinità Bontà, voglia perdonare chi commette queste nefandezze in nome dell'odio e della sopraffazione. Anche perché queste persone, e lo diciamo proprio a loro a chiare note, non hanno capito che il demonio, cui tanto inneggiano, li sta soltanto usando per i suoi scopi, e che una volta usati, saranno spazzati via e perderanno le loro anime, oltre che perdere tutto ciò che in una umanità cristiana c'è di bello.

Ai lettori, ora, le foto, che sono seguite da brevi didascalie. Ai lettori la riflessione ed il commento. Per vedere le foto ingrandite, basta cliccare su di esse.

SetteA001.jpg (58214 byte)

All'inizio delle nostre escursioni, sapevamo che saremmo dovuti entrare in proprietà private. Questo cartello, in verità molto divertente, è l'unica cosa che ci ha fatto ridere di gusto. Perché poi nelle altre cose che abbiamo visto e che vedrete, c'è ben poco da stare allegri

SetteA002.jpg (46706 byte)

Questo è il prospetto principale di una chiesa, probabilmente sconsacrata. E' ben strano, se non inquietante, pensiamo noi, trovare sul frontone di una chiesa dei bassorilievi che raffigurano dei teschi delle teste di bovini. E questa raffigurazione incornicia tutta la chiesa stessa

SetteA004.jpg (56572 byte)

Superata la chiesa, ci addentriamo in una fitta boscaglia, fatta soprattutto di cespugli e di rovi, e ad un certo punto troviamo questa specie di tempio circolare, in stato di conservazione assai precario, che forse, un tempo, poteva essere stato una chiesa o comunque un luogo di culto

SetteA008.jpg (72973 byte)

Salendo le scale di questo edificio circolare, anche il camminamento superiore appare invase dalla vegetazione e dalle erbacce. E' così tutto intorno, meno che sulla porta di entrata, quindi sta a significare che qualcuno frequenta questa costruzione ma solo passando per la porta

SetteA007.jpg (58419 byte)

Entriamo in questo tempio. Cominciano gli orrori. Questo luogo era effettivamente dedicato al culto, come testimoniano le rovine di un altare sullo sfondo. Dinanzi, un "cerchio satanico" fatto di pietre e di teschi di animali, e le pietre in alcune parti sono sporche di sangue. Ci avviciniamo ulteriormente a questo orrore andando verso l'altare

SetteA003.jpg (41654 byte)

Sulle rovine dell'altare, con ribrezzo, notiamo alcune foto mezze bruciacchiate ed una in particolare macchiata di sangue. Per correttezza ed umanità abbiamo nascosto i volti delle persone raffigurate in queste foto. Certamente, si è qui svolto un rituale. Un rito certo non allegro, forse di evocazione di defunti o, ancora peggio di evocazione del Maligno a mezzo delle foto

SetteA017.jpg (59582 byte)

Usciti dall'interno del tempio, notiamo che sul retro c'è una piccola apertura che immette in un sotterraneo. Senza meno ci infiliamo nell'apertura e ci si apre dinanzi un ipogeo sotterraneo cui si accede dalla scala in pietra che poniamo qui in foto. Anche questo ambiente appare frequentato, e non da molto, visti i rifiuti che abbiamo trovato

SetteA013.jpg (48335 byte)

Questo ipogeo sotterraneo è circolare e ricalca la pianta del tempio sovrastante. Una serie di colonne ed archi separa il centro dell'ipogeo da un corridoio circolare che gira tutto intorno. Rifiuti recenti in terra, come lattine di bibite, carta, bottiglie di liquore ed una discreta quantità di profilattici, oltre che mozziconi di candele rosse e nere

SetteA016.jpg (48640 byte)

Al centro dell'ipogeo c'è parecchia acqua. Qui abbiamo effettuato questa foto a mezzogiorno esatto, e come possiamo vedere il sole filtra esattamente al centro dell'ipogeo, che va a corrispondere proprio con il "cerchio satanico" superiore che abbiamo visto in precedenza. Sotto l'acqua, in vari punti, sono sparse ossa di animali e mozziconi di candele rituali

SetteA018.jpg (38917 byte)

Tornando in superficie, siamo ripassati all'entrata del tempio circolare. Prima non l'avevamo notata, ma stavolta si. Con un moto di orrore ma anche di rabbia, abbiamo visto e fotografato alcune sigle, ed una chiazza di sangue proprio vicina ad uno dei cardini della porta del tempio, porta che è stata scardinata e gettata chissà dove. Silenziosamente, abbiamo pregato

Sette009.jpg (124892 byte)

Cambiamo zona. Stavolta ci erano stati segnalati strani movimenti in un cimitero abbandonato. Si accede in questo cimitero da un cancello sgangherato ed arrugginito, sempre aperto, e ci siamo dovuti aprire la strada, con molta fatica, fra questa vegetazione fatta di cespugli e di rovi in enorme quantità per arrivare alla piccola chiesa abbandonata del cimitero

Sette001.jpg (41312 byte)

Arrivati alla chiesetta del vecchio cimitero, questo che vedete è lo spettacolo desolante che ci accoglie. L'altare distrutto ed a pezzi, con disegnata sul muro una croce rovesciata, tipico simbolo satanico. Il luogo, e lo diciamo senza alcun timore, mette angoscia ed inquietudine. Anche il resto delle varie suppellettili della chiesetta sono completamente distrutte

Sette004.jpg (51466 byte)

Ci avviciniamo all'altare distrutto, e notiamo, sotto alla croce rovesciata, una stella a cinque punte disegnata ed i residui di cera rossa e nera, resti ovviamente di un qualche rituale effettuato in questo luogo non da molto tempo. Lo stato del tutto è semplicemente desolante e non un solo pezzo dell'altare è stato risparmiato dalla furia vandalica dei satanisti

Sette007.jpg (48754 byte)

Proprio di fronte all'altare, ecco qualcosa di peggio. Preparato con lastre di pietra divelte dalle tombe del piccolo cimitero, un "cerchio satanico", più grande di quello visionato prima. Un rito satanico si è svolto proprio la notte precedente la nostra escursione, in quanto al centro c'è ancora qualcosa di fumante che sono i resti bruciacchiati che troviamo vicino ad un muro

SetteA019.jpg (66574 byte)

Ecco quello che c'era al centro del cerchio satanico. Ciuffi di capelli umani, neri e lunghi, lavorati a modo di frustino ed "ornati" in modo assai strano. Più in basso, la testa mozzata di un povero corvo, il cui corpo, poco più in là, appare fatto a pezzi e bruciato. Non ci sono parole per commentare questo, ma soltanto pensare e meditare su quello che uomini senza alcun ritegno, pazzi e scriteriati riescono a fare

Sette002.jpg (47205 byte)

Ma le cose raccapriccianti non finiscono nella chiesetta. Accanto a quest'ultima, troviamo una cappella cimiteriale, probabilmente di famiglia, con il cancello divelto e gettato in mezzo alle erbacce. Due delle tombe, le prime che vediamo, sono state forate e le lapidi distrutte, forse per recuperare al loro interno i cadaveri che vi erano sepolti o parti di essi. Anche qui, come prima non ci sono parole

Sette003.jpg (62020 byte)

E questa che proponiamo ai nostri gentili lettori è la visuale di insieme della cappella cimiteriale. La furia vandalica dei pazzi satanisti non ha risparmiato nulla, ogni tomba è distrutta, le lapidi staccate, così come l'altarino in fondo alla cappella stessa. Ogni suppellettile è distrutta ed i loculi sono stati aperti, e divelti, razziando qualsiasi cosa vi era all'interno, dove sono rimasti solo piccoli pezzi di bare, di candele e lampade votive  

Sette005.jpg (45814 byte)

Vicino alla cappella cimiteriale, una botola porta ad una tomba sotterranea. Anche questa divelta e distrutta dalla furia di questi pazzi scatenati. Sul fondo notiamo soltanto qualche avanzo di ossa umane ed altri capelli bruciacchiati. Vi sono anche (non visibili nella foto) brandelli di abiti, bottoni ed altri piccoli oggetti che noi, ovviamente, ci siamo ben guardati dal toccare

Finisce qui, per ora, questo angoscioso percorso, fatto di foto e di brevi spiegazioni su quello che abbiamo veduto e considerato. Lasciamo ai lettori, qualora lo vogliano, di esprimere i loro commenti e le loro opinioni, che ovviamente terremo in buon conto, ringraziando tutti fin da ora. E che il Signore sempre voglia darci la forza di continuare in tutti i nostri impegni, compreso questo.