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A pochi chilometri
da Orvieto, in aperta campagna, sorge questa chiesetta, ormai
abbandonata, che ora viene usata, colmo dei colmi per noi, come deposito
degli attrezzi agricoli e quant'altro. Ma la sua origine è chiaramente
templare, come la cascina ad essa collegata, della quale è rimasto solo
qualche rudere. Ma la chiesetta è rimasta in piedi. Abbiamo fatto,
sotto un vero e proprio diluvio, un primo sommario rilevamento della
chiesetta e del suo interno. Qui poniamo all'attenzione dei nostri
gentili lettori alcune immagini, delle quali ci scusiamo per la non
perfetta qualità. Ma torneremo per fare rilevamenti molto più precisi
e molto più approfonditi, e le foto ed altro che pubblicheremo saranno
senza meno migliori. Ma anche quanto pubblichiamo ora ci sembra un
assaggio davvero interessante. |
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Sotto
questo diluvio, ecco apparire un portoncino a sesto ogivale. E' uno
degli ingressi laterali della Chiesetta di San Marco ad Orvieto. Tipico,
nello stile templare, sia la lavorazione dei pilastrini di accesso che
soprattutto l'arco ad ogiva dell'ingresso |
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Questa
invece è la parete laterale della Chiesetta di San Marco. Si possono
osservare, al primo piano, le finestre ogivali, delle vere e proprie
feritoie che servivano ovviamente per dare luce all'interno della
chiesa. Altrettanto ovviamente, notiamo che l'abside della chiesetta, in
fondo sulla foto, è rivolto ad est come ogni chiesa templare che si
rispetti. |
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Nella
parete nord della chiesetta si apre un'altra porticina ogivale, che
essendo situata ad un livello inferiore rispetto al portone, significava
senz'altro l'ingresso ad una cripta, cosa che è risultata vera, infatti
in questa foto possiamo osservare come, varcata la soglia, il terreno
scende e l'ingresso alle cripte, chiuso e riempito, è comunque posto
sotto il varco interno a sinistra |
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Entrati
nella cripta, questa è una parte di quanto rimane della muratura
originaria. Abbiamo comunque notato che la pavimentazione è in più
punti con avvallamenti, indice dell'esistenza di piani inferiori della
cripta stessa, e la muratura stessa, alla base, sembra continuare con
una trabeazione che indica la presenza di piani sotterranei |
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Questa
immagine è sfocata e ce ne scusiamo, ma come detto il rilevamento è
stato effettuato sotto un vero e proprio nubifragio, quindi era
difficile fare un lavoro decente. Questa croce templare è scolpita su
uno dei pilastrini di accesso alla chiesetta, il che ne attesta
l'origine sicuramente come chiesa che apparteneva all'antico Ordine del
Tempio |
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Questa
scoperta ci ha emozionati forse ancor di più di quella della croce
templare scolpita di cui qui sopra parliamo. Infatti, poco sopra la
croce stessa, una serie di scritture in bassorilievo, cui la foto non
rende giustizia, che sono esattamente risalenti all'epoca della chiesa,
dopo il 1200. Torneremo sul luogo per effettuare un rilevamento più
preciso delle scritture e ve ne informeremo |
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Questo,
posto ad ovest, è il portale di ingresso alla chiesetta. Come si può
vedere è quasi coperto dalla vegetazione ed il tutto è in stato di
quasi completo abbandono. Le scritture templari di cui dicevamo sopra
sono alla destra del portale, dalla parte interna. Da notare l'arco a
doppia traccia e la mancanza dello stemma, ovvero di una Tau, che come
fonti locali ci hanno informati è stata rubata poco tempo fa. |
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Ecco
un'altra scoperta emozionante. Saliti al piano superiore della
chiesetta, abbiamo notato su una parete, che è stata trasformata in
paratia di un caminetto abbandonato, una data significativa e che
conferma le nostre ipotesi sull'origine assolutamente templare della
chiesetta: il 1253 |
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Avvicinatici
alla paratia, abbiamo davvero notato che la data è proprio quella, il
1253. E' stato anche commovente vederla, scritta in classico stile
templare con lettere romane in carattere onciale. Ormai ne siamo certi:
la chiesetta di San Marco è una chiesa templare. Torneremo. E faremo
davvero un rilevamento preciso e dettagliato di ogni particolare,
pubblicandolo poi su questo sito. |