Dopo l'amatissimo fratello Pietro Marino, per il quale c'è una pagina dedicata su questo sito, anche l'amatissimo fratello Lorenzo Carnevale, Precettore di Squillace, in provincia di Catanzaro, Priore di Calabria e Maresciallo dell'Ordine, è mancato all'affetto dei suoi cari e a quello dell'Ordine tutto, il 5 febbraio 2014.

Così come l'amatissimo fratello Pietro Marino, cui abbiamo dedicato una pagina in questa sezione, anche il fratello Lorenzo Carnevale era amatissimo e benvoluto da tutti, non solo dai fratelli e dalle sorelle. Era un uomo buono, sensibilissimo, eccezionale in tutto ciò che faceva e che diceva. Il suo pensiero era sempre prima di tutto per l'altro fratello o l'altra sorella o comunque per il prossimo, Lui veniva sempre per ultimo. La Sua limpidezza d'animo, il Suo coraggio, il Suo affrontare problemi anche spinosi ne ha fatto per l'Ordine un esempio da seguire ed una perla rara da ammirare. Aveva, così come il fratello Pietro Marino, un carisma non comune, era sempre il primo Lui ad affrontare i problemi, a non tirarsi mai indietro, a metterci, come si dice, la faccia. Inoltre, una cosa che vogliamo ricordare di Lui, oltre a quello che era ed è il fratello Lorenzo, è il suo attaccamento all'Ordine e la disciplina che prima di tutto faceva su Lui stesso. Disciplinato fino all'inverosimile, pretendeva però la disciplina e il rispetto della parola data a tutti i suoi fratelli e consorelle, oltre che alle altre persone che lo circondavano nella vita di tutti i giorni. Aveva ricevuto per meriti sul campo il grado di Maresciallo dell'Ordine, che è un grado che riveste chi si occupa della disciplina interna e delle eventuali diatribe fra fratelli e sorelle, cosa che avviene anche, come si dice, nelle migliori famiglie. Ma lui faceva da paciere, cercava di accorciare le distanze fra le parti in contesa, anche a costo di rimetterci di Suo, cosa che spesso è accaduta.

Se ne è andato così, il nostro amatissimo fratello Lorenzo, che ha diretto e comandato la Sua Precettoria ed il Suo Priorato con amore, con fedeltà e, quando è stato necessario, anche con il pugno di ferro. Ma siamo certi e sicuri che da lassù, assieme all'altro amatissimo nostro fratello Pietro Marino, loro due, Pietro e Lorenzo, amici nella vita e ora uniti anche in un mondo migliore, veglieranno sull'Ordine e sui suoi componenti, su quelli che cercano faticosamente di fare il bene delgi altri e non il proprio. Ne siamo sicuri. Mi viene in mente una frase che ho sentito tempo fa dall'amatissimo fratello Lorenzo: "Se tu vedi il fratello che soffre e non fai nulla, vuol dire che non hai capito niente e che devi cominciare a comprendere che il cammino della vita è irto di sofferenza, alla quale solo l'amore, la comprensione e l'aiuto dell'altro fratello può dare sollievo". Frase emblematica, nella quale ritroviamo tutto il nostro amatissimo fratello Lorenzo. Alla Sua famiglia, alla carissima amica la moglie Giuliana, a tutti i confratelli e le consorelle della Precettoria di Squillace vadano le nostre più sincere e sentite condoglianze. Ciao, fratello nostro. Ci rivedremo quando all'Onnipotente piacerà e quandoil tempo sarà giunto. Speriamo solo di meritare, noi che siamo ancora qui, di poterci rivedere nella Luce del Padre e nel sorriso e nella gioia che ci ha uniti quaggiù.